Studientag
11.09.2026, 9:30 – 20:00
Castello di Rovereto
via Guglielmo Castelbarco 7
38068 Rovereto
Italia
Accademia di Musica Antica Rovereto
Accademia di Musica Antica di Rovereto, in collaborazione con la Schola Cantorum Basiliensis e con il patrocinio dell’Accademia Roveretana degli Agiati.
Focus dell’iniziativa sarà un disegno murale (probabilmente un disegno preparatorio) a soggetto musicale e coreutico databile alla seconda metà del ‘400, di grande interesse sia per la memoria storico-artistica non solo locale, sia nella prospettiva di ampliamento delle conoscenze in campo organologico musicale e di storia della danza. Scoperta ormai diversi anni fa nel cuore della Rovereto tardomedievale e quattrocentesca, nel corso dei restauri della casa ex-Bontadi in via della Terra, l’opera è intrigante e piuttosto enigmatica: rappresenta infatti una scena di danza con giovani coppie, dignitari e musicisti, tutti nudi. La Giornata sarà un’occasione preziosa per far conoscere l’importante manufatto: rarissimo e assai poco indagato, di notevole pregio stilistico, esso merita di essere considerato sia dal punto stilistico che da quello musicale.
Nelle varie sessioni, condotte da Romano Vettori (Accademia di Musica Antica) e Martina Papiro (Schola Cantorum), interverranno esperti in storia, urbanistica, arte e restauro (Carlo Andrea Postinger, Maria Luisa Krentzlin, Carlo Gerosa), e specialisti nel settore della danza e degli strumenti musicali antichi (Hubert Hazebroucq, Ian Harrison, Martin Kirnbauer). A metà giornata (ore 12.00) – visita Casa ex-Bontadi (via della Terra 27, 2. piano), al termine una Tavola rotonda per ulteriori considerazioni e prospettive future.
All’incontro di studio seguirà, sempre in Castello alle 17.45 (Sala della Campana) il momento musicale “Musica e danze in viaggio attraverso le alpi intorno al 1500”: i docenti e studenti della Schola Cantorum faranno rivivere l’ atmosfera del disegno murale con danze in costume. Di particolare interesse saranno le coreografie e le musiche ricavate dai trattati di danza del ‘400 e del primo ‘500, alcune saranno rielaborate improvvisando più parti strumentali, e ci saranno anche brani polifonici tratti dai celebri Codici di Trento.